Mi occupo prevalentemente di letteratura del Cinque-Seicento e del Novecento, oltre che della letteratura teatrale e della drammaturgia degli stessi secoli. Tra gli autori toccati dalle mie ricerche ci sono Gabriello Chiabrera, Giovan Battista Marino, Giovan Battista Andreini, Angelo Grillo e Torquato Tasso. Nel Novecento: Giovanni Giudici, Camillo Sbarbaro, Eugenio Montale, Italo Calvino, Giorgio Caproni, Cesare Pavese. Il punto di vista prescelto, da sempre, è il commento e l’interpretazione dei testi, nel loro contesto e nella tradizione. Accanto a questo sono fondamentali per me il dialogo tra arte e letteratura che si deposita nella storia delle “figure” rappresentantive di un tempo; e la letteratura passata al vaglio della trattatistica degli affetti del Cinque-Seicento.